È quanto viene rilevato dai dati contenuti nel nuovo Rapporto dell’Osservatorio Waste Watcher International, dal titolo ‘Caso Italia 2026’: la somma delle perdite e degli sprechi alimentari vale oltre 13 miliardi e mezzo (dati elaborati dall’Università di Bologna – Distal / Waste Watcher sulle fonti di riferimento), 7 miliardi e 363 milioni solo nelle case degli italiani
Sul fronte dello spreco alimentare gli italiani però stanno migliorando, gettando via una quantità di cibo del 10,3% in meno rispetto a un anno fa.
Si tratta di poco più di 550 grammi di cibo gettato a testa ogni settimana, ‘solo’ 79,14 grammi al giorno.
La performance più brillante è firmata dai Boomers, che fissano lo spreco settimanale pro-capite medio a 352 grammi.
Buttiamo 63,9 grammi in meno rispetto a febbraio 2025
Stando al Report, diffuso in vista della 13esima Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare (5 febbraio 2026), l’Italia risulta in linea con la rilevazione dello scorso settembre relativa all’estate 2025, segnando un miglioramento deciso rispetto ai dati di un anno fa.
Oggi sprechiamo, infatti, 554 grammi di cibo pro-capite ogni settimana, ovvero 63,9 grammi in meno rispetto al dato del febbraio 2025 (617,9 g).
I Boomers, oltre a essere la generazione che spreca meno cibo, superano in anticipo di quattro anni l’esame dell’Agenda 2030, quando a tutti gli italiani verrà chiesto di gettare mediamente non oltre 369,7 grammi a testa a settimana per poter centrare l’obiettivo 12.3 sullo spreco alimentare.
Cucinare unisce le generazioni
Dopo i Boomers si posiziona la GenerazioneZ, a quota 799 grammi di spreco settimanale medio pro-capite, seguita dai Millennials, con 750 grammi settimanali pro-capite, e dalla Generazione X, con 478 grammi settimanali.
Quanto alla cura per la preparazione dei pasti per tutte le generazioni è un tratto distintivo mediterraneo e italiano. Un’abitudine di vita a cui si dedica ogni giorno l’88% degli italiani. Solo il 4% dichiara di non cucinare perché non ama farlo.
E per la prima volta risulta praticamente unanime la consapevolezza intorno al tema ‘spreco’, con il 94% degli italiani che certifica la sua attenzione alla questione e il 63% che getta qualcosa meno di 1 volta a settimana. Solo il 14% spreca quasi quotidianamente.
Frutta, verdura, pane finiscono nel cestino
Sono dati che confermano un divario generazionale: il 29% della GenZ spreca almeno una volta a settimana contro il 6% dei Boomers.
Tornando ai dati, riporta Adnkronos, si spreca meno al Nord (516 grammi settimanali, -7%), di più al Sud (591,2 grammi settimanali, +7%) e poco di più al Centro (570,8 grammi settimanali, +3%).
Inoltre, più virtuose le famiglie con figli (-10%) e i Comuni fino a 30mila abitanti (-8%).
In cima ai cibi più sprecati svettano la frutta fresca (22,2 g a settimana), la verdura fresca (20,6 g) e il pane fresco (19,6 g). Seguono, l’insalata (18,8 g), cipolle/aglio/tuberi (17,2 g).








