Mese: Ottobre 2025

La Generazione Alpha tra sogni, paure e voglia di cambiare

Cosa sognano i ragazzi di oggi e come si pongono nei confronti del domani che li aspetta? La nuova edizione dell’Osservatorio Genere e Stereotipi 2025, realizzata da Henkel Italia insieme a Eumetra, ha provato a capire proprio questo: cosa pensano, cosa desiderano e quali ostacoli percepiscono i tredicenni e quindicenni della Generazione Alpha.

Il titolo della ricerca, “I sogni a ostacoli della Generazione Alpha”, è già di per sé molto eloquente: entusiasmo e incertezze convivono, la consapevolezza cresce, ma gli stereotipi non sono ancora del tutto superati.

Ragazze e ragazzi: si sogna in grande, con un po’ di paura 

Il 44% delle ragazze e il 39% dei ragazzi ha grandi progetti per il futuro. E’ questo il principale dato che emerge dalla ricerca. Ma si scopre anche che la famiglia rimane un punto di riferimento fondamentale: oltre il 70% dei giovani si sente supportato nel coltivare le proprie passioni.
Le cose cambiano, invece, quando si parla di fiducia in sé stessi. Soprattutto, emergono risposte diverse a seconda del genere. Il 78% dei ragazzi pensa di poter lasciare il segno nel mondo, contro il 70% delle ragazze. E se il 21% dei ragazzi crede di poter emergere, tra le ragazze questa cifra scende al 16%.

Le maggiori preoccupazioni riguardano discriminazioni e ostacoli di genere: il 28% delle ragazze teme penalizzazzioni al lavoro, e il 31% è preoccupato per le conseguenze legate alla maternità. Non sorprende che molte dicano di aver visto le proprie madri faticare per conciliare carriera e vita familiare, nonostante oggi i papà siano sempre più presenti anche nella vita domestica.  

I modelli di riferimento? Non sono gli influencer

Curiosamente, c’è uno scarto tra ciò che gli adulti pensano e la percezione dei ragazzi: mentre il 70% degli adulti crede che gli influencer siano i principali modelli, solo il 2% dei preadolescenti li indica come esempio.
I veri punti di riferimento restano i genitori, concreti simboli di impegno e realizzazione personale.

Media, linguaggio e nuove consapevolezze

La Generazione Alpha osserva i media con spirito critico: l’84% delle ragazze e l’81% dei ragazzi ritiene che uomini e donne siano ancora rappresentati in modo stereotipato, tra canoni di bellezza obbligatori e mascolinità forzata.
Sul linguaggio, i giovani chiedono meno simboli e più sostanza: non vogliono solo schwa o asterischi, ma un modo di parlare che rispetti davvero le differenze.

L’ascolto come chiave del cambiamento

Secondo Eumetra, che accompagna Henkel Italia fin dalla prima edizione dell’Osservatorio, ascoltare i più giovani è fondamentale per capire dove stia andando la società.
Questo approccio è coerente anche con il recente rinnovo della Certificazione per la Parità di Genere, che conferma una direzione chiara: costruire un futuro più equo, dove i sogni — anche se a ostacoli — restino possibili per tutti.

Viaggi di nozze: Sì, lo voglio, ma nel rispetto della Terra

La consapevolezza ambientale preme sul settore del wedding, cambiando le tendenze per il giorno delle nozze, con sempre più soluzioni per realizzare eventi eco-friendly. Se il matrimonio è l’occasione per celebrare l’amore nei confronti del proprio partner oggi lo è anche per testimoniare l’impegno per il futuro del pianeta.

Cresce quindi la proposta di idee green, particolarmente apprezzate dalle coppie di futuri sposi che richiedono prodotti, servizi e attività a basso impatto ambientale.
Dalla consulenza per la cerimonia alla gestione dei dettagli sul posto, TiukTravel accompagna gli sposi nel rendere unico il loro giuramento, dando particolare attenzione alla sostenibilità e al valore emozionale del viaggio.

Lune di miele memorabili e sostenibili

I futuri sposi continuano ad amare le mete iconiche per la Luna di Miele, ma con un approccio più autentico e sostenibile. Le più restano Giappone, Polinesia, Stati Uniti, Indonesia e Islanda. E se Maldive, Bali, Thailandia e Costarica non perdono il loro fascino la scelta ora è per eco-resort certificati. Lo sottolineano gli esperti delle agenzie di viaggio, che rivelano anche una crescita delle domande per tour in treno, un’alternativa slow e a basso impatto per girare i Paesi.

Sempre più richiesto poi è il carbon offset, per ridurre l’impatto di voli aerei e programmi zero waste, oltre alle esperienze nella natura come safari etici, glamping di lusso, tour solidali, lodge in riserve naturali o trekking tra paesaggi incontaminati.

Per il pranzo evitare il buffet 

E per gli sposi che amano le crociere green, ci sono le navi progettate per ridurre l’impatto ambientale. È infatti possibile prediligere compagnie di navigazione con propulsione a gas naturale liquefatto.
Se come location sono sempre più apprezzate quelle in cui il verde è predominante, le soluzioni che rispettano il Pianeta coinvolgono tutti gli ambiti del wedding. Menzione particolare va alla stagionalità dei cibi, che devono essere km 0 e preferibilmente su base vegetale.

Il consiglio dei wedding planner per un matrimonio attento all’ambiente è poi quello di evitare i buffet. Il modo migliore per evitare sprechi è proporre come benvenuto agli ospiti una selezione di aperitivi finger food, a giro braccio, seguita da menu con portate ridotte.

Viva il riciclo creativo!

La chiave di un matrimonio indimenticabile è sicuramente l’unicità di tutti i suoi dettagli, e nel “riciclo” creativo. Ecco allora che prendono vita allestimenti con richiami vintage, oppure bomboniere etiche o gastronomiche.

Occasione per sensibilizzare diventa poi l’intrattenimento artistico. È il caso del live painting, dove gli artisti possono reinterpretare e valorizzare tematiche legate alla natura e alla sostenibilità, trasformando l’intrattenimento in un vero e proprio messaggio artistico, perfettamente in sintonia con lo spirito dell’evento.
Più green anche le foto, che raccontano immagini autentiche lontane dalle pose tradizionali.
I reportage, sempre più richiesti, diventano servizi ambientati in scenari naturali, con sposi e Madre Terra protagonisti.

Travel trend: continua la storia d’amore del mondo con l’Europa

Per il turismo si apre una nuova era di viaggi attenti, intelligenti e orientati al valore. Con l’aumento del costo della vita viaggiare tanto è diventato più impegnativo, ma non impossibile. Nonostante le incertezze la voglia di viaggiare infatti rimane forte. Tanto che il 38% degli italiani darà priorità ai viaggi rispetto ad altre spese non essenziali.

Ma quali sono i nuovi travel trend per i prossimi mesi? Li ha delineati il report annuale NowNext ’25 di Omio, condotto in collaborazione con YouGov in 8 Paesi. Di certo, la storia d’amore del mondo con il Vecchio Continente continuerà anche nel prossimo futuro. Oltre ad attirare i viaggiatori extra-europei, anche il 56% dei britannici intende prenotare vacanze in Europa, e lo stesso vale per tedeschi (45%), italiani (42%) e spagnoli (42%). 

Il turismo guidato dallo schermo rimodella il settore

Sebbene social media (29%) e AI (9%) abbiano un ruolo nel cercare ispirazione, si preferisce scegliere la prossima meta basandosi su viaggi passati (42%) o raccomandazioni per passaparola (39%).
Interessante notare che il 23% è influenzato da film o serie Tv. Il turismo guidato dallo schermo è in piena espansione e sta rimodellando il settore.

Nel 2026 però le vacanze al mare saranno ancora protagoniste, con la ricerca di relax in spiaggia (46%) e il desiderio di tornare a casa rigenerati (51%).
Le capitali e i grandi viaggi avventurosi sono state le mete preferite degli ultimi anni, ma il prossimo porterà un mood più calmo e consapevole.

Mete meno affollate in reazione all’overtourism

Il turismo sostenibile è qui per restare, ma in modi diversi dal previsto. Il 20% dei viaggiatori cercherà tempo per sé e riflessione, mentre il 18% esperienze legate al benessere e alla cura di sé.

Italiani (41%) e spagnoli (39%) sono i più interessati a esplorare mete meno affollate e fuori dai circuiti più noti, probabilmente come reazione diretta all’overtourism. Il 21% dei viaggiatori vuole spostarsi verso capitali meno battute e le prenotazioni verso le città secondarie sono aumentate del 34% rispetto all’anno scorso.
Tra i motivi per visitare metropoli più piccole, prezzi più bassi (51%), meno folla (44%) e attrazioni uniche (40%).

Una Generazione Zelante

Nei prossimi mesi il 19% degli uomini sarà più propenso a viaggiare da solo alla ricerca di disconnessione dalla vita frenetica. Le donne, invece, saranno più inclini a viaggiare per connettersi (30%), con il 34% che prevede di partire per trascorrere tempo in famiglia o per riunioni, e il 22% più propense ad andare via con le amiche.

La GenZ poi sta reinventando il panorama dei viaggi come lo conosciamo. Nei prossimi 12 mesi il 31% dei giovani viaggiatori pianificherà in anticipo, e con maggiore attenzione, per gestire la spesa destinata alle vacanze.
Una scelta sensata, considerando che il 34% vuole viaggiare di più, il 26% restare via più a lungo e il 23% scegliere mezzi di trasporto più sostenibili.