Cosa sognano i ragazzi di oggi e come si pongono nei confronti del domani che li aspetta? La nuova edizione dell’Osservatorio Genere e Stereotipi 2025, realizzata da Henkel Italia insieme a Eumetra, ha provato a capire proprio questo: cosa pensano, cosa desiderano e quali ostacoli percepiscono i tredicenni e quindicenni della Generazione Alpha.
Il titolo della ricerca, “I sogni a ostacoli della Generazione Alpha”, è già di per sé molto eloquente: entusiasmo e incertezze convivono, la consapevolezza cresce, ma gli stereotipi non sono ancora del tutto superati.
Ragazze e ragazzi: si sogna in grande, con un po’ di paura
Il 44% delle ragazze e il 39% dei ragazzi ha grandi progetti per il futuro. E’ questo il principale dato che emerge dalla ricerca. Ma si scopre anche che la famiglia rimane un punto di riferimento fondamentale: oltre il 70% dei giovani si sente supportato nel coltivare le proprie passioni.
Le cose cambiano, invece, quando si parla di fiducia in sé stessi. Soprattutto, emergono risposte diverse a seconda del genere. Il 78% dei ragazzi pensa di poter lasciare il segno nel mondo, contro il 70% delle ragazze. E se il 21% dei ragazzi crede di poter emergere, tra le ragazze questa cifra scende al 16%.
Le maggiori preoccupazioni riguardano discriminazioni e ostacoli di genere: il 28% delle ragazze teme penalizzazzioni al lavoro, e il 31% è preoccupato per le conseguenze legate alla maternità. Non sorprende che molte dicano di aver visto le proprie madri faticare per conciliare carriera e vita familiare, nonostante oggi i papà siano sempre più presenti anche nella vita domestica.
I modelli di riferimento? Non sono gli influencer
Curiosamente, c’è uno scarto tra ciò che gli adulti pensano e la percezione dei ragazzi: mentre il 70% degli adulti crede che gli influencer siano i principali modelli, solo il 2% dei preadolescenti li indica come esempio.
I veri punti di riferimento restano i genitori, concreti simboli di impegno e realizzazione personale.
Media, linguaggio e nuove consapevolezze
La Generazione Alpha osserva i media con spirito critico: l’84% delle ragazze e l’81% dei ragazzi ritiene che uomini e donne siano ancora rappresentati in modo stereotipato, tra canoni di bellezza obbligatori e mascolinità forzata.
Sul linguaggio, i giovani chiedono meno simboli e più sostanza: non vogliono solo schwa o asterischi, ma un modo di parlare che rispetti davvero le differenze.
L’ascolto come chiave del cambiamento
Secondo Eumetra, che accompagna Henkel Italia fin dalla prima edizione dell’Osservatorio, ascoltare i più giovani è fondamentale per capire dove stia andando la società.
Questo approccio è coerente anche con il recente rinnovo della Certificazione per la Parità di Genere, che conferma una direzione chiara: costruire un futuro più equo, dove i sogni — anche se a ostacoli — restino possibili per tutti.



