Travel trend: continua la storia d’amore del mondo con l’Europa

Per il turismo si apre una nuova era di viaggi attenti, intelligenti e orientati al valore. Con l’aumento del costo della vita viaggiare tanto è diventato più impegnativo, ma non impossibile. Nonostante le incertezze la voglia di viaggiare infatti rimane forte. Tanto che il 38% degli italiani darà priorità ai viaggi rispetto ad altre spese non essenziali.

Ma quali sono i nuovi travel trend per i prossimi mesi? Li ha delineati il report annuale NowNext ’25 di Omio, condotto in collaborazione con YouGov in 8 Paesi. Di certo, la storia d’amore del mondo con il Vecchio Continente continuerà anche nel prossimo futuro. Oltre ad attirare i viaggiatori extra-europei, anche il 56% dei britannici intende prenotare vacanze in Europa, e lo stesso vale per tedeschi (45%), italiani (42%) e spagnoli (42%). 

Il turismo guidato dallo schermo rimodella il settore

Sebbene social media (29%) e AI (9%) abbiano un ruolo nel cercare ispirazione, si preferisce scegliere la prossima meta basandosi su viaggi passati (42%) o raccomandazioni per passaparola (39%).
Interessante notare che il 23% è influenzato da film o serie Tv. Il turismo guidato dallo schermo è in piena espansione e sta rimodellando il settore.

Nel 2026 però le vacanze al mare saranno ancora protagoniste, con la ricerca di relax in spiaggia (46%) e il desiderio di tornare a casa rigenerati (51%).
Le capitali e i grandi viaggi avventurosi sono state le mete preferite degli ultimi anni, ma il prossimo porterà un mood più calmo e consapevole.

Mete meno affollate in reazione all’overtourism

Il turismo sostenibile è qui per restare, ma in modi diversi dal previsto. Il 20% dei viaggiatori cercherà tempo per sé e riflessione, mentre il 18% esperienze legate al benessere e alla cura di sé.

Italiani (41%) e spagnoli (39%) sono i più interessati a esplorare mete meno affollate e fuori dai circuiti più noti, probabilmente come reazione diretta all’overtourism. Il 21% dei viaggiatori vuole spostarsi verso capitali meno battute e le prenotazioni verso le città secondarie sono aumentate del 34% rispetto all’anno scorso.
Tra i motivi per visitare metropoli più piccole, prezzi più bassi (51%), meno folla (44%) e attrazioni uniche (40%).

Una Generazione Zelante

Nei prossimi mesi il 19% degli uomini sarà più propenso a viaggiare da solo alla ricerca di disconnessione dalla vita frenetica. Le donne, invece, saranno più inclini a viaggiare per connettersi (30%), con il 34% che prevede di partire per trascorrere tempo in famiglia o per riunioni, e il 22% più propense ad andare via con le amiche.

La GenZ poi sta reinventando il panorama dei viaggi come lo conosciamo. Nei prossimi 12 mesi il 31% dei giovani viaggiatori pianificherà in anticipo, e con maggiore attenzione, per gestire la spesa destinata alle vacanze.
Una scelta sensata, considerando che il 34% vuole viaggiare di più, il 26% restare via più a lungo e il 23% scegliere mezzi di trasporto più sostenibili.