Pro Loco, punto di riferimento sociale e motore della valorizzazione territoriale

Il 75,1% della popolazione italiana vive in comuni che ospitano almeno una Pro Loco, e oltre il 90% degli italiani ne riconosce il ruolo centrale nella promozione del territorio e nella conservazione delle tradizioni locali.
Nei comuni con meno di 10.000 abitanti, il 62,6% dei residenti sente parlare regolarmente di queste realtà, dato che scende progressivamente fino al 34,2% nei centri con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti.

Inoltre, nel 2023, quasi il 60% degli italiani ha partecipato ad almeno un evento organizzato da una Pro Loco, e il 43,5% di essi ha preso parte a eventi durante i propri viaggi. 
Insomma, le Pro Loco sono un punto di riferimento imprescindibile per la coesione sociale e la vitalità delle comunità locali. Lo conferma il Rapporto Censis-Unpli ‘Le Pro Loco: motore della valorizzazione territoriale e della coesione sociale’.

Un futuro promettente nonostante la sfida generazionale

Le Pro Loco oggi si trovano però ad affrontare alcuni vincoli. Il 59,3% delle associazioni segnala difficoltà nel reperire finanziamenti, mentre il 49,9% deve far i conti con la complessità burocratica.
Un ulteriore ostacolo è rappresentato dal reclutamento di nuovi volontari:. L’85,8% delle Pro Loco ritiene ‘abbastanza’ o ‘molto difficile’ assicurare un ricambio generazionale, e il 74,4% evidenzia problemi specifici in questo ambito.

Ma con un 14,5% della popolazione che si dice interessata a entrare in contatto con la Pro Loco della propria comunità per avviare un percorso di volontariato, il futuro di queste associazioni appare comunque promettente.

Eventi e iniziative garantite tutto l’anno

Il 37,5% delle Pro Loco non interrompe mai la propria attività, garantendo un’offerta continua di eventi e iniziative per la comunità durante tutto l’anno.

I periodi con la maggiore presenza di Pro Loco attive sono quelli di dicembre (95,5%), giugno (94,0%) e luglio (93,2%). Ma anche nei mesi considerati meno intensi, il 67,9% delle Pro Loco continua a offrire programmi e attività, dimostrando un impegno costante nel promuovere la vitalità e la partecipazione a livello locale.
Con il 90,9% delle Pro Loco che utilizza attivamente i social media, poi, il digitale si configura come uno strumento strategico per migliorare la visibilità e attrarre un pubblico più ampio.

“Testimonial della qualità del buon vivere italiano”

“Con le Pro loco ci troviamo di fronte a una realtà che rappresenta un vero patrimonio collettivo, radicato nei territori, attivo nelle aree interne dell’Italia, presente anche in situazioni di emergenza, dovute a eventi calamitosi, al fianco della protezione civile – aggiunge Andrea Toma, Responsabile Area Economia, Lavoro e Territorio Censis -. Inoltre, le Pro Loco hanno mostrato una grande capacità di rigenerarsi e di essere testimonial della qualità del buon vivere italiano, anche attraendo nelle loro attività i giovani”.