Dopo una timida ripresa registrata nel 2023, il 2024 segna una battuta d’arresto nella soddisfazione degli italiani.
Secondo l’ultima indagine Aspetti della Vita Quotidiana diffusa da Istat, la percentuale di persone che si dichiarano soddisfatte della propria vita si attesta al 46,3%, in lieve calo rispetto al 46,6% dell’anno precedente.
Vita privata e relazioni: i trend in discesa
A preoccupare sono soprattutto le valutazioni relative ai principali ambiti del quotidiano. Cala la soddisfazione per le relazioni familiari, ora all’87,9% (–1,4 punti percentuali), e per quelle amicali, scese al 79,7%. Il dato più critico riguarda però il tempo libero, con una soddisfazione pari al 66,3%, in calo di quasi due punti.
Anche la percezione della propria salute peggiora: solo il 78,5% degli intervistati si dichiara soddisfatto, rispetto al 79,7% dell’anno precedente. Sul fronte lavorativo ed economico la situazione non migliora: la soddisfazione per il lavoro è al 77,6% (–2,4 punti), quella per la situazione economica personale scende al 57,6%.
Fiducia e benessere: segnali in controtendenza
L’indagine, che raccoglie le opinioni di cittadini dai 14 anni in su attraverso una scala da 0 a 10, mostra che il 12,3% valuta la propria vita in modo negativo (punteggio da 0 a 5), mentre il 39,2% la considera “nella media” (6-7).
Un altro segnale in controtendenza arriva dal livello di fiducia verso gli altri, sceso al 22,5%, due punti percentuali in meno rispetto al 2023.
Differenze tra generazioni: i giovani sono più ottimisti
A livello demografico, si confermano alcune tendenze consolidate: gli uomini si dichiarano più soddisfatti delle donne (47,7% contro 45%), anche se il divario si sta assottigliando.
La soddisfazione tende a decrescere con l’età: tra i 14 e i 17 anni il 60,8% si dice molto soddisfatto, contro appena il 40,1% tra gli over 75.
Preoccupa infine l’aumento degli insoddisfatti tra i giovani adulti: nella fascia 25-34 anni, chi dà un punteggio basso alla propria vita passa dal 9,8% al 12,2% in un solo anno.


