Mese: Novembre 2024

Risparmiare su luce e gas: come scegliere il fornitore giusto

Quanto è difficile orientarsi tra le innumerevoli proposte dei fornitori dell’energia! E come fare per individuare la soluzione migliore? Un recente studio di Facile.it, basato su oltre 28.000 utenze esaminate tra settembre 2023 e agosto 2024, ha rivelato che il 68% di chi ha cambiato fornitore di luce e gas pagava tariffe più alte della media. Per questi utenti, l’aggravio annuale è stato di 415 euro per l’elettricità e addirittura 490 euro per il metano.

Nel dettaglio, il 76% dei contratti per la fornitura di energia elettrica presentava costi superiori alla media, con una spesa annua di circa 1.380 euro contro una media di 965 euro. Anche per il gas, il 40% degli utenti ha speso più del necessario, arrivando a pagare quasi 2.100 euro all’anno rispetto a una media di poco meno di 1.600 euro.
Secondo gli esperti di Facile.it, la grande varietà di offerte sul mercato libero rende difficile individuare la soluzione migliore, e scegliere un’opzione poco conveniente può costare centinaia di euro in più all’anno.

I vantaggi del cambio fornitore

Nonostante i rischi, molti consumatori hanno risparmiato scegliendo con attenzione il fornitore. Sempre a parità di consumi, il risparmio annuo può arrivare fino a 180 euro per l’elettricità e quasi 400 euro per il gas.

Come verificare se stiamo pagando troppo

Per capire se stiamo spendendo più del necessario, è importante analizzare la bolletta. Uno degli indicatori principali è la spesa per la materia energia, che si trova nel dettaglio dei consumi. Dividendo questo importo per l’energia utilizzata (kWh per l’elettricità e Smc per il gas), si ottiene il costo unitario della materia energia.

Attualmente, le migliori offerte a prezzo fisso sul mercato propongono un costo della materia energia intorno a 0,18 €/kWh per l’elettricità e 0,61 €/Smc per il gas. Se il valore della vostra bolletta supera questi parametri, è probabile che ci siano opzioni più convenienti.

Confrontare le offerte: i passi da seguire

Una volta individuato che si sta pagando troppo, il passo successivo è confrontare le offerte. Per farlo, occorre consultare la “bolletta di dettaglio”, che specifica due componenti chiave: quota fissa, ossia l’importo mensile indipendente dai consumi; quota variabile, legata all’effettivo utilizzo di energia o gas.

Confrontando queste voci con quelle proposte da altri fornitori, è possibile individuare l’offerta più adatta. Ad esempio, chi consuma molta energia dovrebbe scegliere tariffe con una quota variabile più bassa, mentre chi ha consumi ridotti dovrebbe prestare attenzione al costo della quota fissa.

Conclusioni

«Non esiste un fornitore migliore per tutti: la scelta dipende dalle esigenze individuali», spiegano gli esperti di Facile.it. Confrontare le tariffe è fondamentale per evitare spese inutili. Per chi trova difficoltà, rivolgersi a un consulente indipendente può essere una soluzione utile per orientarsi tra le molte offerte disponibili.

Oltre la metà degli italiani si sente più giovane dell’età… che ha 

Come vivono il tempo che passa i nostri connazionali? La percezione dell’età cambia profondamente in base alla mentalità e alle esperienze personali, come emerge dall’indagine “L’età senza età” condotta dall’Osservatorio Nestlé. Questo studio evidenzia come la longevità non sia solo una questione biologica, ma un equilibrio tra benessere fisico, mentale e sociale. In Italia, più della metà della popolazione (51%) si sente più giovane della propria età, un fenomeno particolarmente marcato tra i 55-64 anni (58%) e tra gli over 65 (69%).

Giovani mentalmente, un po’ meno fisicamente  

Mentre il 63% dei 55-64enni e il 69% degli over 65 dichiara di sentirsi mentalmente più giovane, solo il 40% percepisce la stessa vitalità a livello fisico. Questo divario riflette una maggiore consapevolezza dei limiti legati al corpo, ma anche il desiderio di mantenere un ruolo attivo nella società. Per il 36% degli over 60, la vecchiaia coincide con la mancanza di progetti, sottolineando quanto il “senso di scopo” sia cruciale per sentirsi vivi e realizzati.

Come evidenziato da Nic Palmarini, direttore del National Innovation Centre for Ageing, il concetto di “purpose” rappresenta una guida essenziale per mantenere la mente attiva e contrastare il senso di inutilità. Non è un caso che questo elemento sia associato alla dignità personale, un valore riconosciuto come centrale da tutte le generazioni.

Le preoccupazioni? Le stesse per tutti

Le ansie legate all’età non risparmiano nessuna fascia d’età. I più giovani, tra i 18 e i 34 anni, sono maggiormente focalizzati sull’aspetto fisico, mentre per i 35-54enni la preoccupazione principale riguarda la forza e l’efficienza fisica. Tra i più anziani, invece, emergono timori legati al declino mentale e alla perdita di autonomia. Sorprendentemente, il senso di solitudine, spesso attribuito agli anziani, è più diffuso tra i giovani (27% nella fascia 18-34 anni. Insomma, i dati evidenziano una vulnerabilità emotiva che accomuna tutte le età.

Alimentazione e lunga vita: quanto contano le scelte consapevoli? 

Il cibo gioca un ruolo fondamentale nella ricerca di una longevità sana. Tuttavia, solo il 20% degli italiani associa l’alimentazione a una vita più lunga. Le generazioni più giovani tendono a indulgere in alimenti meno salutari, mentre oltre il 60% dei 55-64enni e degli over 65 ha migliorato la qualità della propria dieta, riducendo il consumo di carne e dolci. Parallelamente, cresce l’utilizzo di integratori e il consumo di frutta secca.

Secondo Giuseppe Fatati, direttore scientifico dell’Osservatorio Nestlé, queste scelte riflettono un’attenzione crescente verso uno stile di vita più sano. Tuttavia, è essenziale monitorare i cambiamenti alimentari degli anziani per evitare carenze nutrizionali potenzialmente dannose.

La longevità come conquista

La longevità non è solo un traguardo biologico, ma una conquista culturale e sociale. L’Osservatorio Nestlé pone l’accento sull’importanza di abitudini quotidiane e sulla necessità di costruire un futuro condiviso, dove l’età rappresenti una risorsa e non un limite. Attraverso studi come questo, si gettano le basi per una società più consapevole e pronta a valorizzare ogni fase della vita.

Lavoro: oltre 40mila le opportunità offerte dalle agenzie a Natale 2024

Per il Natale 2024 saranno più di 40 mila le opportunità professionali offerte dalle agenzie per il lavoro in tutta Italia. In generale, tra le figure più richieste rientrano promoter, animatori di villaggi vacanze e addetti al confezionamento di regali. E ancora, magazzinieri, mulettisti e addetti al picking, lavapiatti, aiuto cuochi e camerieri. Ma quest’anno, nella top ten delle macrocategorie professionali più gettonate per il periodo natalizio, cresce la domanda di profili legati al turismo e agli eventi.

Oltre ai ‘Babbo Natale’ e agli animatori dei villaggi, infatti, serviranno fundraiser per le raccolte fondi, e per i più piccoli, tate e baby sitter.
È quanto emerge dalle elaborazioni dell’Osservatorio Assolavoro Datalab, l’Osservatorio dell’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro.

Dal Food & Beverage alla grande distribuzione le posizioni più richieste

Per quanto riguarda il personale Food & Beverage e della produzione agroindustriale si cercano aiuto panettieri e pasticceri industriali. Aumenta anche la richiesta di magazzinieri e mulettisti, operatori dei trasporti e personale di accoglienza.

Dalla grande distribuzione ai mercati e ai negozi, si segnalano annunci per la ricerca di allestitori, commessi e addetti ai reparti per far fronte ai picchi di fabbisogno in vista del Natale.
Solitamente, si tratta di posizioni per le quali si richiede disponibilità a lavorare su turni e nei giorni festivi, flessibilità negli orari, e per chi lavora a contatto con il pubblico, buona conoscenza di almeno una lingua straniera.

Contratti di lavoro in somministrazione e a tempo determinato

Si tratta per lo più di contratti di lavoro in somministrazione, ovvero con le tutele e la retribuzione tipica del lavoro dipendente, e per quelli a tempo determinato, con occasioni doppie di reimpiego allo scadere del rapporto di lavoro.

Nel bimestre novembre-dicembre i gruppi professionali di riferimento ai quali appartengono le offerte di lavoro legate al Natale alimenteranno in tutto circa 340 mila richieste di profili. La somministrazione, inoltre, nel periodo in esame offrirà complessivamente in tutti i settori circa 150 mila opportunità di lavoro. 

Come presentare la propria candidatura?

Nel solco delle attività di analisi condotte da Assolavoro Datalab la ricerca sulle figure natalizie è stata condotta su dati interni al settore e su fonti terze qualificate.

Con l’elaborazione e la diffusione dei dati rilevanti sulle competenze e sulle professioni più ricercate nel mercato del lavoro, Assolavoro punta anche a favorire un maggior collegamento tra il sistema della scuola e il mondo del lavoro, nell’ambito del protocollo siglato tra Assolavoro e il ministero dell’Istruzione e del Merito.

Per candidarsi è possibile contattare le singole agenzie per il lavoro. L’elenco delle principali filiali delle agenzie per il lavoro, accreditate presso l’apposito albo del ministero del Lavoro, è disponibile sul sito di Assolavoro.