Mese: Novembre 2025

Giornate fredde? Aumenta il desiderio di connessione e socialità  

Gli italiani sembrano aver preso gusto alle “connessioni vere”. Dopo un’estate trascorsa con un occhio in meno allo smartphone e uno in più alle relazioni sincere, anche l’autunno e il prossimo inverno confermano una tendenza già avviata: rallentare, ritrovarsi, ritagliare tempo per sé e per gli altri. Con l’arrivo delle temperature più rigide, la routine cambia e la voglia di momenti semplici, accoglienti e autentici diventa una necessità più che un lusso.

Voglia di stare insieme, ma in casa

Secondo l’Osservatorio IT (Italia Togetherness) di Bibite Sanpellegrino, che ha analizzato i comportamenti di 1.200 italiani attraverso la metodologia SWOA, la socialità sta prendendo una piega più intima rispetto al passato.

Si esce meno, si sta più tra le mura domestiche, ma questo non significa isolarsi: si preferisce condividere il tempo con amici stretti o parenti, magari attorno a un tavolo o in un salotto accogliente. L’idea dominante è chiara: alleggerire lo stress quotidiano e recuperare un ritmo più umano.

Una tendenza che parla anche al resto del mondo

Non è soltanto un tratto italiano. Lo studio internazionale Innova Market Insights evidenzia come la Relaxed Sociability, la socialità rilassata, stia diventando una delle tendenze globali verso il 2026. Le persone, ovunque, mostrano un bisogno crescente di ambienti informali dove poter essere se stessi.

Bar, caffè e bistrot stanno diventando spazi ponte, a metà tra il pubblico e il privato, perfetti per chi cerca calore senza formalità.

Cibo e bevande come collante

In questo scenario, il cibo torna a essere un linguaggio universale. Non più solo nutrimento, ma una sorta di rito che unisce, rassicura e crea complicità.

Lo confermano anche le analisi pubblicate su InsightTrendsWorld, che mostrano come ciò che mettiamo in tavola rifletta sempre più il nostro modo di vivere e i valori che scegliamo di portare con noi.

L’essenza dell’Italian Togetherness

Dentro questa cornice si inserisce il concetto di Italian Togetherness, l’idea di socialità spontanea e accogliente che caratterizza il nostro Paese. Che sia un aperitivo improvvisato o una cena preparata all’ultimo momento, ciò che conta è la sincerità dei rapporti.

Dallo stesso Osservatorio emergono dieci parole chiave che descrivono questa nuova socialità: condivisione, dialogo, inclusività, empatia, comunità, convivialità, rete, flessibilità, fiducia e consapevolezza. Sono i valori che, giorno dopo giorno, rimettono al centro le persone e trasformano ogni incontro in un’occasione per stare bene.
Un modo di vivere semplice, forse, ma che oggi più che mai sembra essere la nostra bussola.

Spesa: italiani “infedeli” cercano l’insegna più conveniente

Gli italiani sono sempre più infedeli alle insegne. Con l’aumento generalizzato del costo della vita, soprattutto dei prezzi dei beni alimentari, i dati legati alla fedeltà alle insegne dei supermercati o ipermercati da parte dei consumatori sono ulteriormente peggiorati.

Complici la riduzione del potere di acquisto e la crescente necessità di ricercare offerte in linea con il proprio budget di spesa, oggi quasi 1 italiano su 2, il 49%, è infatti propenso a cambiare punto vendita se questo risulta più conveniente.
Lo rivela l’ultima indagine svolta da DoveConviene, l’app per semplificare lo shopping.

La caccia alle promo è sempre aperta

Secondo l’Osservatorio Shopping di DoveConviene, rispetto alla rilevazione precedente, nell’arco di un appena mese solo il 5% degli intervistati oggi dichiara di frequentare un unico punto vendita.

La maggior parte degli intervistati afferma di ‘muoversi’ tra più insegne. In particolare, il 36% ne visita regolarmente tre e il 16% addirittura più di quattro.
Ma se la fedeltà non è il fattore principale, cosa guida la scelta del punto vendita in cui fare la spesa?

Le promozioni e i prezzi più accessibili fanno la differenza

Semplice, a fare la differenza sono soprattutto promozioni e prezzi convenienti.
Il 60% dei consumatori si orienta quindi verso le offerte più vantaggiose, mentre il 50% privilegia i supermercati con i prezzi più bassi.

Altri fattori che orientano gli acquisti sono la prossimità del punto vendita e la varietà dei prodotti. Il 29% opta infatti per i negozi vicini a casa, mentre il 28% predilige store con ampi assortimenti di articoli disponibili.
Tuttavia, il risparmio rimane al centro.

Il criterio che guida la scelta rimane il risparmio

Di certo si tratta di un effetto collaterale dell’aumento dei prezzi. Alle prese con l’erosione del loro potere d’acquisto, gli italiani si scoprono sempre più infedeli alle insegne al momento di fare la spesa. Non è un caso se che il 70% degli italiani consulti sempre i volantini promozionali in fase di pianificazione della spesa.

L’indagine evidenzia, inoltre, la tendenza da parte dei consumatori a prediligere formati di negozi diversi, a seconda della tipologia dei prodotti acquistati.
Nel dettaglio, per quanto riguarda la spesa alimentare l’86% degli italiani preferisce affidarsi a supermercati e ipermercati, mentre il 52% sceglie il discount.
Per l’acquisto di prodotti per la cura della casa e della persona, invece, il 62% si rivolge a negozi specializzati e il 50% a supermercati e ipermercati.