Mese: Ottobre 2024

eCommerce, in che modo il B2B sta trasformando le strategie aziendali?

Negli ultimi anni, il commercio digitale ha rivoluzionato non solo il settore B2C, ma anche l’ambito B2B, dove l’e-commerce sta emergendo come un pilastro delle strategie di crescita aziendale. Due sono i fattori principali che guidano questa transizione: l’accesso a nuovi segmenti di mercato e l’ottimizzazione dei processi interni.

Un numero crescente di aziende B2B sta investendo in piattaforme e-commerce proprietarie e nei marketplace digitali per espandere la propria offerta e migliorare l’efficienza operativa.

Dati dallo studio di BVA Doxa

Questi trend sono confermati da uno studio recente condotto da BVA Doxa, presentato alla conferenza Marketing B2B organizzata da ANES. La ricerca, basata su un campione di 300 dirigenti di aziende con più di 10 dipendenti, rivela che le vendite online continuano a crescere, rappresentando il 27% del fatturato complessivo delle imprese B2B.

Nei prossimi due o tre anni, si prevede un incremento del 4,5%, consolidando ulteriormente il commercio digitale come strumento strategico.

eCommerce: perchè le imprese lo utilizzano?

Tre aziende su quattro utilizzano l’e-commerce per espandere il proprio mercato. Tra queste, il 43% preferisce sviluppare piattaforme proprietarie per adattarsi meglio alle proprie necessità. Anche le aziende che al momento non utilizzano il commercio digitale (soprattutto PMI del settore dei servizi) mostrano un interesse in crescita: il 26% dichiara infatti di voler avviare attività di e-commerce nel prossimo futuro.

Tipologia di prodotti e clientela B2B

Tra i prodotti venduti online, prevalgono i beni finiti e i servizi professionali, con la clientela B2B che supera leggermente quella B2C. Le vendite digitali B2B sono cresciute del 3,7% rispetto all’anno precedente, e le prospettive future sono positive, soprattutto per le aziende di produzione e per quelle che hanno registrato un aumento del fatturato.

eCommerce per vendite e acquisti aziendali

L’e-commerce non è solo un canale di vendita, ma anche uno strumento utile per gli acquisti aziendali. Il 73% delle aziende lo utilizza per procurarsi componentistica, servizi professionali e contenuti digitali. Inoltre, il 60% delle imprese adotta un approccio integrato, utilizzando l’e-commerce sia per vendere sia per acquistare. Questo modello permette alle aziende di migliorare l’efficienza complessiva, ottimizzando i processi interni e riducendo i costi operativi.

La crescente adozione del commercio digitale evidenzia come l’e-commerce stia diventando un elemento fondamentale nelle strategie B2B, contribuendo a rendere le aziende più competitive e innovative.

Termosifoni accesi, stangata in arrivo. Come risparmiare in bolletta?

Con le attuali tariffe del mercato libero quest’anno gli italiani per riscaldare casa spenderanno in media 1.144 euro. Dal 15 ottobre è scattato il primo semaforo verde all’accensione dei termosifoni nella Zona E, che copre gran parte del Nord e Centro Italia. Nelle settimane successive, al via anche nelle altre zone del Paese. Ma come evitare che nelle case anche le bollette del gas siano ‘bollenti’?

Anzitutto, occhio ai gradi: non serve ricreare in casa una temperatura sahariana. È nociva per la salute ed è uno spreco di gas e soldi. Abbassando di un solo grado il riscaldamento si risparmiano circa 100 euro, e riducendo l’accensione di 60 minuti al giorno si abbattono i costi di circa 36 euro in un anno.
È il primo dei 7 consigli di Facile.it per togliere qualche euro alle bollette.

Ridurre i consumi in bagno e cucina si può

Sebbene la maggior parte dei consumi di metano sia legata al riscaldamento, meglio fare attenzione anche ai fornelli. Cuocere in una pentola a pressione al posto di quella tradizionale riduce il consumo di gas, e il semplice gesto di abbassare l’intensità del fuoco dopo che l’acqua è arrivata a ebollizione consente di risparmiare fino al 25% del gas normalmente usato.

Anche in bagno bastano pochi gesti per risparmiare. Il primo naturalmente è evitare di fare scorrere a vuoto l’acqua calda. E se ormai tutti sanno che un bagno caldo consuma molto più di una doccia, ridurre la durata della doccia da 7 a 5 minuti fa risparmiare quasi 30 centesimi di euro ogni volta.

Sfruttare le valvole termostatiche per regolare la temperatura di ogni stanza

Il risparmio sui consumi energetici può essere notevole se si ha la possibilità di fare interventi strutturali sull’abitazione. Una buona controsoffittatura, ad esempio, può far risparmiare fino al 20% di energia. Si tratta di lavori importanti, ma per il 2024 possono essere, almeno in parte, ammortizzati dai Bonus casa.

Quanto alle valvole termostatiche, consentono di controllare la temperatura di ciascun termosifone e sono molto utili per chi vuole regolare la temperatura di ogni calorifero sulla base delle esigenze nelle diverse stanze.
Se si usa la camera da letto solo per dormire non serve che i radiatori vadano a pieno regime tutto il giorno.

Caldaia efficiente e fornitore più conveniente

Il controllo periodico dei fumi è obbligatorio, ma il suggerimento è fare una revisione almeno una volta l’anno. Un apparecchio non efficiente non solo è potenzialmente pericoloso, ma rischia di fare pagare più del dovuto. Anche limitare i ricambi di aria nelle ore di accensione del riscaldamento, non ostacolare i radiatori mentre sono in funzione, abbassare le persiane di notte per ridurre la dispersione di calore, sono accorgimenti che permettono di far risparmiare qualche euro.

Non meno importante, però, è valutare le tariffe offerte dal proprio fornitore di gas.
Secondo Facile.it, la spesa per la bolletta del gas può variare fino al 20% tra le migliori e le peggiori offerte sul mercato. Scegliere un fornitore non conveniente significa spendere anche 200 euro in più.

Noleggio auto: nel terzo trimestre 2024 crolla quello a lungo termine

Il mercato del noleggio veicoli in Italia sta attraversando una fase di transizione, caratterizzata da sfide significative, ma anche importanti opportunità di crescita e innovazione.
Di fatto, nel terzo trimestre 2024 il noleggio auto mostra un calo complessivo delle immatricolazioni (-21,96%). Secondo l’analisi condotta da ANIASA (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici) e Dataforce, il noleggio a lungo termine (NLT) è in forte sofferenza sia su base trimestrale (-22,70%) sia annua (-16,45%), mentre il noleggio a breve termine (NBT) cala nel terzo trimestre (-14,98%) ma rimane positivo su base annua (+21,41%).

La capacità del settore di adattarsi alle nuove dinamiche di mercato, sfruttare le opportunità normative e fiscali, e contribuire attivamente al rinnovamento del parco auto nazionale, sarà cruciale per determinare il suo ruolo nell’evoluzione della mobilità in Italia.

Quote di mercato e tendenze settoriali


Complessivamente, il settore del noleggio rappresenta il 25% del mercato automobilistico italiano, una percentuale che sottolinea l’importanza crescente di questo segmento nell’ecosistema della mobilità nazionale.
Nonostante il rallentamento delle immatricolazioni del noleggio auto evidenziato nel terzo trimestre dell’anno, il settore è destinato a chiudere il 2024 con un aumento della flotta veicoli, superando 1.350.000 unità in circolazione in Italia. Un dato che evidenzia la resilienza del settore e la sua capacità di adattarsi alle mutevoli condizioni di mercato.

Il settore business domina il mercato

Nel 2024, la quota di mercato del noleggio a lungo termine è scesa al 19,95%. Un’analisi dettagliata del noleggio a lungo termine rivela tendenze interessanti nella distribuzione tra clienti privati e aziendali. Dopo un periodo di crescita tra il 2020 e il 2021, la quota di mercato dei privati ha subito una contrazione significativa nel 2022 e 2023. Tuttavia, il 2024 ha visto un timido segnale di ripresa, con la quota di mercato dei privati risalita al 15%.
Questo significa che nel 2024, 85 noleggi su 100 nel segmento del lungo termine sono appannaggio dei clienti aziendali. Nonostante le fluttuazioni recenti, il dato sottolinea la continua predominanza del settore business in questo mercato.

Un ruolo cruciale nel rinnovo del parco auto nazionale

Secondo Alberto Viano, Presidente di ANIASA, con oltre 10 milioni di vetture ante Euro 4 ancora in circolazione in Italia, il settore del noleggio può giocare un ruolo cruciale nell’accelerazione del ricambio del parco auto nazionale, promuovendo l’adozione di veicoli più moderni e meno inquinanti.

Inoltre, la Legge sulla Delega Fiscale e la prossima Legge di Bilancio offrono l’opportunità di allineare la fiscalità dell’auto aziendale italiana con quella degli altri Paesi europei. E un graduale riequilibrio fiscale, specialmente per le nuove vetture elettriche e ibride, potrebbe portare alla diffusione di questi veicoli nel parco nazionale.
ANIASA stima poi che le misure proposte per incentivare il settore potrebbero generare un ritorno sull’investimento del 50% per l’Erario.