Finanziamenti: calano quelli erogati alle imprese, -7,5% nel I trimestre 2024

Nei primi 3 mesi dell’anno i finanziamenti erogati alle imprese italiane sono calati del 7,5%.
Secondo i dati dell’Osservatorio sulle Imprese realizzato da CRIF, nel I trimestre 2024 non si vedono ancora gli effetti del primo taglio da parte della Banca Centrale Europea ai tassi di interesse, che rimangono elevati.

“La recente decisione da parte della BCE in termini di politica monetaria è tra i primi segnali di una possibile inversione positiva per il credito alle imprese dei prossimi mesi – commenta Luca D’Amico, CEO di CRIF Ratings -. Tuttavia, i tassi di interesse rimangono elevati e le imprese italiane continuano a essere esposte all’incertezza economica e dei mercati finanziari a livello globale”. 

Andamento del credito erogato

I trend continuano a scontare il permanere di tassi di interesse su livelli elevati, nonostante il taglio di 25 punti base.
Accompagnati dall’incertezza a livello di economia globale e nazionale, i tassi ancora non favoriscono il credito alle imprese italiane: i primi segnali di riduzione si sono osservati solo a giugno 2024.

Sul fronte del credito erogato, il trend negativo del numero di finanziamenti è meno evidente per le Società di capitali, che segnano il calo minore (-5,9%).
In calo anche gli importi erogati, seppur con intensità meno marcata. A calare su questo fronte sono principalmente le Ditte individuali (-8,9%), seguite dalle Società di persone (-6,6%), mentre le Società di Capitali registrano anche sugli importi il calo minore (-3,6%).

Analisi settoriale

Analizzando le Società di capitali per settore nel primo trimestre 2024 emerge una crescita rilevante degli importi erogati nel Commercio di autoveicoli (+15,8%) e Trasporti e Logistica (+7,6%), in controtendenza rispetto alla media. 

Tra i settori che potrebbero essere definiti come ‘stabili’, si evidenziano Turismo e tempo libero, e Commercio al dettaglio (rispettivamente +0,1% e -0,1%). Mentre, tra i settori maggiormente in calo rispetto alla media delle Società di Capitali, il settore delle Costruzioni registra un -9,3%, che rappresenta una quota di oltre il 10% del totale importo finanziato alle imprese nel primo trimestre dell’anno.

Rischiosità del credito e tasso di default

Il tasso di default medio delle Società di capitali, che a fine 2023 si era attestato al 2,6%, è stimato salire al 3,3% a fine 2024.

Questa crescita conferma un progressivo ritorno della rischiosità sui livelli pre-pandemia (circa 4%).
I settori per cui CRIF Ratings prevede il maggior incremento dei tassi di default delle Società di capitali sono Turismo e tempo libero, Trasporti e Logistica, Commercio al dettaglio, Costruzioni e Commercio di autoveicoli.

Già alla fine 2023, gli stessi comparti avevano registrato una rischiosità elevata superiore al 3%: Turismo e tempo libero 3,9%, Trasporti e Logistica 3,6%, Commercio al dettaglio 3,3%, Costruzioni 3,2% e Commercio di autoveicoli 3,1%.
I settori più resilienti si confermano invece la Consulenza (1,8%) e il Farmaceutico (2,1%).